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Attualità giovedì 25 febbraio 2021 ore 08:57

Canile, "oltre diecimila cittadini lo chiedono"

Foto di repertorio

Animal Project interviene dopo il successo di adesioni alla petizione online sul canile-gattile e pronto soccorso veterinario all'Elba



ISOLA D'ELBA — "E’ già passato oltre un mese dall’ultima riunione della Gat e a tutt’oggi nessuna nuova convocazione in vista". 

L'associazione Animal Project, dopo che la petizione lanciata online ha superato abbondantemente la quota di oltre diecimila firme, interviene di nuovo sulla questione del progetto del canile-gattile comprensoriale elbano che prevede anche un pronto soccorso veterinario h24.

"Il termine di 3 settimane - spiega l'associazione - che i sindaci si erano dati il 15 Gennaio per esaminare il progetto già approvato dal Comune Capofila (Capoliveri, ndr) per la gestione associata del canile/gattile nel 2019 e condiviso e discusso nella riunione pubblica di gennaio 2020, è abbondantemente scaduto".

L'associazione inoltre segnala che solo i sindaci di Capoliveri e Portoferraio, Montagna e Zini, si sono espressi sul progetto mentre gli altri cinque sindaci elbani tacciono.

"Zini - spiegano dall'associazione - ha espresso molto chiaramente l’opinione del Comune di Portoferraio: è stata costituita la Gestione associata del canile/gattile e pronto soccorso veterinario H24, c’è il terreno, c’è già un progetto definitivo, cantierabile, e non è un problema trovare le risorse per finanziare la realizzazione della struttura comprensoriale, anche a seguito del venir meno della sponsorizzazione della Fondazione tedesca. Le modifiche per migliorare la struttura possono partire con un secondo lotto o una variante, senza costituire un intralcio all’avvio della realizzazione del primo lotto funzionale. Dunque, ci sono tutte le condizioni per procedere senza indugi e dare finalmente una risposta ai tanti cittadini che aspettano da anni".

Secondo Animal Project invece "L’intervento del sindaco Montagna, a nostro avviso, è stato tutt’altro che rassicurante. Sebbene il 15 Gennaio si fosse assunto l’impegno di contattare la Fondazione per verificare una eventuale disponibilità a ridiscutere il finanziamento del progetto, in ben 3 settimane e mezzo, non ha avuto il tempo di fare una telefonata…e questo pur affermando di ritenere fondamentale recuperare la Bastet almeno per i costi di gestione del futuro canile e clinica veterinaria h24. Ma non solo. Montagna, in un comunicato stampa del 7 Gennaio dichiarava di aver chiesto all'Ufficio tecnico di attivarsi subito “per una variazione e rimodulazione del progetto del Canile-gattile in modo tale che si possa realizzarlo e che non si perdano i finanziamenti della Fondazione”, ma spiegano dall'associazione successivamente lo stesso Montagna avrebbe dichiarato "che è ancora necessario decidere se aggiornare il progetto o procedere subito con quello definitivo già approvato. Addirittura, sembrerebbe che sia stata messa in discussione la localizzazione della struttura. Ora? Dopo quasi 15 anni? Con un progetto definitivo cantierabile?"

Secondo Animal Project "oltre alla maggioranza dei sindaci tuttora “latitanti”, ci sono altri soggetti che non hanno reso noto il loro parere e la loro volontà. Il sindaco di Capoliveri il 12 febbraio u.s. ha incontrato alcune associazioni animaliste del territorio “per discutere delle problematiche legate a cura e abbandono animali e controllo colonie feline, nella prospettiva delle prossime azioni per la realizzazione del canile/gattile comprensoriale”. Al riguardo è stato affermato che “nella realizzazione dell'opera comprensoriale sarà necessario apportare alcune modifiche per meglio adattarla a ciò che il territorio chiede. Cerchiamo di capire insieme come intervenire" (leggi qui l'articolo).

"Ebbene, dato che né Animal Project né I Ragazzi del Canile sono stati invitati al tavolo in questione", spiega l'associazione  sottolineando che "soprattutto sarebbe doveroso conoscere quali siano le istanze del territorio rappresentate da queste Associazioni, anche alla luce del fatto che proprio tali istanze, mai pubblicamente espresse, spingono Montagna ad affermare che è necessario apportare modifiche al progetto".

"L'opinione di Animal Project e dei Ragazzi del Canile - prosegue Animal Project - è stata chiaramente espressa in ogni sede: che lo si voglia chiamare canile/gattile o centro polifunzionale o utilizzare qualsiasi altra perifrasi, è necessario partire subito con il primo lotto funzionale già cantierabile e lavorare contestualmente alle integrazioni per l’area gattile e agli ulteriori miglioramenti ed implementazioni. Questo, tra l'altro, in totale coerenza con quanto già era già stato deciso alla riunione pubblica di gennaio 2020! Queste affermazioni vaghe e contraddittorie, la scarsa trasparenza circa gli incontri con i portatori di interessi, oltre alla circostanza non trascurabile che sebbene il sindaco Montagna avesse ricevuto la comunicazione della Fondazione Bastet già il 12 Novembre 2020, abbia omesso di informare immediatamente gli altri Sindaci e la cittadinanza su una questione così rilevante, fanno emergere una evidente criticità nella gestione del soggetto capofila, probabilmente imputabile proprio ad istanze che pur restando recondite ai più, evidentemente condizionano pesantemente il processo decisionale".

"Al riguardo - prosegue Animal Project - vogliamo far notare che il sindaco di Capoliveri non rappresenta soltanto il suo comune, ma essendo il capofila della gestione associata, è tenuto ad esercitare la delega ricevuta “conformemente a quanto stabilito” con la Convenzione sottoscritta tra tutte le parti. Titolare del potere decisionale resta la Consulta dei Sindaci, in seno alla quale devono essere prese le decisioni. E in questo caso, la volontà politica di realizzare la struttura del canile e gattile comprensoriale è già stata espressa chiaramente dal 2016 in poi, costituendo la gestione associata in questione, delegando Capoliveri come capofila, stanziando risorse economiche (euro 350.000) e approvando il progetto definitivo già cantierabile".

Secondo Animal Project  "Chi intende rimettere in discussione tutto ciò, deve farlo con la consapevolezza di assumersi la responsabilità di ulteriori ritardi o peggio ancora di ulteriori inadempienze. Facciamo presente, infine, che oltre all'obbligo di legge, ci sono oltre 10.000 persone, tra cittadini residenti e non, che hanno firmato una petizione on line lanciata da Animal Project su Change.org in cui si chiede ai Sindaci elbani di realizzare il progetto in questione. La loro volontà non conta?"

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