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mercoledì 25 novembre 2020

STORIE DI ORDINARIA UMANITÀ — il Blog di Nicolò Stella

Nicolò Stella

Nato in Sicilia si è trasferito a Pontedera a 26 anni e ha diretto la Stazione Carabinieri per 27 anni. Per sei anni ha svolto la funzione di pubblico ministero d’udienza presso la sezione distaccata di Pontedera del Tribunale di Pisa. Ora fa il nonno e si dedica alla lettura dei libri che non ha avuto tempo di leggere in questi anni.

​Il 2008 e la violenza di genere

di Nicolò Stella - mercoledì 28 ottobre 2020 ore 19:49

Mara Carfagna

Tutto iniziò per un errore di copia, incolla.

Era il 2008 e la legge sugli atti persecutori veniva discussa in commissione giustizia ma non era stata ancora votata.

La ministra Mara Carfagna si era insediata l'8 maggio e da subito si era fatta promotrice della conversione in legge.

Su internet girava la “bozza” dell'art. 612 bis.

Si presentava una giovane donna e raccontava fatti e circostanze di un amore nato, cresciuto e finito in un paio di mesi. Spiegava che la decisione di terminare la relazione non era stata accettata dal ragazzo che aveva incominciato a perseguitarla con telefonate, messaggi, appostamenti sotto casa e minacce di fargliela pagare.

Il comportamento molesto e persecutorio doveva terminare al più presto.

Redigevamo la comunicazione e con un copia incolla scaricavo "da internet" l'art. 612 bis del c.p. ancora non approvato definitivamente infine, con celerità, si spediva il tutto alla Procura della Repubblica.

Il giorno dopo a metà mattina, una telefonata mi sorprese "sono la dottoressa R. ... maresciallo, mi dica hanno approvato la legge sugli atti persecutori e a me non hanno detto nulla?".

Subito capii il grossissimo errore ma spiegavo che era un tentativo ottimista per far capire che anche le forze dell'ordine aspettavano da tempo la modifica e l'introduzione di una legge per potere contrastare il fenomeno della violenza di genere in modo sostanziale.

L'interesse e lo studio approfondito della norma è nato da questa, chiamiamola così, cantonata.

Il 23 aprile 2009 fu promulgata la legge n. 38 in tema di atti persecutori. L'art. 612/bis, introdotto come articolo a sé stante subito dopo quello di minacce, punisce chiunque, “con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”.

Finalmente il "chiunque" diventava il coniuge ancorché legalmente separato o divorziato oppure il fidanzato/a, compagno e comunque legato/a da relazione affettiva alla persona offesa. Di conseguenza serviva una misura cautelare che era introdotta dalle aggiunte ter e quater all'art. 282 del c.p.p. che prevede l'applicazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e conseguenti prescrizioni di impegnarsi a mantenere una determinata distanza da tali luoghi o dalla persona offesa.

In conclusione si iniziava a combattere il fenomeno ad armi pari e a proposito di armi, ancorché legalmente detenute, vengono sequestrate e alienate.

Nicolò Stella

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