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Attualità giovedì 13 agosto 2020 ore 20:00

"Anche Firenze sospenda l'uso delle botticelle"

A chiederlo è l'Ente nazionale protezione animali: "Bene la revoca a Caserta, ora si segua l'esempio. 14 cavalli a rischio nel capoluogo toscano"



FIRENZE — Dopo il caso del cavallo crollato a terra e morto nei giardini della reggia di Caserta, l'Enpa, Ente nazionale protezione animali si rivolge ai sindaci di Firenze e Roma per chiedere la sospensione dell'utilizzo delle cosiddette botticelle.

"Apprendiamo dalle agenzie di stampa che il sindaco di Caserta ha dato disposizioni di revocare l'autorizzazione di ippotrasporto nella sua città - scrive Enpa-. Una buona notizia dopo la tragedia di ieri nella Reggia di Caserta. Il problema degli equini utilizzati fino allo sfinimento per trasportare i turisti non è, però, prerogativa solo della città campana. Per questo l'Ente Nazionale Protezione Animali si rivolge ai sindaci di Roma e Firenze, le due città oltre a Caserta, dove l'utilizzo delle cosiddette botticelle è più diffuso, per chiedere un'ordinanza di sospensione immediata per queste settimane di grande caldo".

"Solo nella città di Roma - prosegue l'ente- 44 cavalli sono utilizzati ogni giorno come mezzo di trasporto mentre nel capoluogo toscano sono 14".

“Chiediamo ai sindaci di Roma e Firenze di non aspettare un'ora di più e di intervenire subito per sospendere l'attività delle botticelle in questi giorni di caldo - aggiunge il vicepresidente di Enpa Massimo Pigoni- Non attendiamo inermi la prossima tragedia. I cavalli, per le loro caratteristiche fisiche e fisiologiche, sono particolarmente sensibili alle temperature elevate, in particolare in presenza di elevata umidità e scarsa ventilazione. Le ordinanze attuali, nonostante contemplino lo stop oltre i 30 gradi, non tutelano sufficientemente gli animali costretti a stare in strada in questi giorni di caldo. Come Enpa chiediamo da sempre la cessazione definitiva di questo sfruttamento e ci auguriamo che presto nelle sedi opportune la classe politica si adoperi per mettere un definitivo punto alla sofferenza di questi animali”.



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