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Attualità martedì 04 luglio 2017 ore 14:12

I gamberi killer hanno un nuovo nemico

Il gambero rosso della Lousiana, soprannominato "gambero killer"

Un progetto europeo cercherà di frenare la diffusione di specie invasive come il gambero rosso della Lousiana, presente a Fucecchio e Massaciuccoli



FUCECCHIO — Il progetto si chiama Life Asap (Alien species awarness program) e cercherà di frenare la diffusione delle specie aliene invasive in Italia, provando anche a far leva sulla consapevolezza della cittadinanza. Cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato da Ispra, vede coinvolti in qualità di partner la società Nemo srl di Firenze, Regione Lazio, Federparchi, Legambiente, Unicity Srl e Università di Cagliari, con il cofinanziamento del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dei parchi nazionali tra i quali l’Arcipelago toscano, oltre al Parco dell’Aspromonte, Appennino Lucano e Gran Paradiso.

In Toscana, a cominciare dal famigerato gambero killer, si contano almeno 567 specie aliene invasive fra piante, vertebrati e invertebrati. Introdotte dall’uomo accidentalmente o volontariamente al di fuori dell’area di origine, queste specie hanno un impatto notevole sull’ambiente e sulla biodiversità, così come sull'economia dei territori: la stima dei costi sociali ed economici di questo fenomeno supera infatti i 12 miliardi di euro ogni anno nella sola Unione Europea.

Il gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii) è diffuso in tutte le province toscane, ma in particolar modo nella piana tra Firenze e Prato e nelle zone umide quali il padule di Fucecchio e il lago di Massaciuccoli. Dove si insedia questo crostaceo danneggia gli ecosistemi naturali, gli argini dei corsi d’acqua e le attività di acquacoltura. Lungo fino a 20 centimetri, è in grado di colonizzare ogni tipo di ambiente acquatico e, data la sua voracità e capacità riproduttiva, di mettere a rischio le specie endemiche più rare.

Il gambero killer presenta inoltre molti rischi per la salute del consumatore a causa della capacità di accumulare nei propri tessuti metalli pesanti e tossine algali e, potenzialmente, di trasmettere alcune malattie infettive. Per i suoi conclamati molteplici impatti, già da tempo la specie è stata inserita nella lista Daisie (Delivering alien invasive species inventories for Europe), che include le cento peggior specie invasive in Europa.

Altre specie invasive che saranno combattute dal progetto Life Asap sono il punteruolo rosso (Rhynchophorus ferrugineus), il pesce siluro, la rana toro Americana (Lithobates catesbeianus), e la testuggine palustre americana (Trachemys scripta).

“E’ sempre più urgente affrontare in modo più efficace le minacce causate dalle specie invasive, e per questo è essenziale il ruolo delle regioni, dei parchi e, soprattutto, dei cittadini" ha dichiarato Piero Genovesi, project manager del Life Asap. "Solo con il concorso di tutti possiamo prevenire altre introduzioni e mitigare gli effetti di quelle già presenti. La Toscana da sempre, per motivi storici e biogeografici, svolge un ruolo chiave nelle invasioni biologiche, e il progetto Life Asap è pronto a dare il proprio supporto anche in questa regione”.



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