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Attualità mercoledì 30 dicembre 2020 ore 18:07

Un'altra stenella spiaggiata all'Elba

Il ritrovamento è avvenuto sulla costa di Seccheto. L'Università di Siena eseguirà gli esami necroscopici per capire le cause del decesso



CAMPO NELL'ELBA — Il 2020 è ormai quasi giunto al termine, ma sfortunatamente ci troviamo ancora a dover affrontare un altro spiaggiamento di stenella, come segnala l'associazione Elbamare.

"Questa volta è accaduto nei pressi di Seccheto, dove ieri pomeriggio un esemplare maschio di Stenella coeruleoalba si è spiaggiato sugli scogli, - spiegano dall'associazione - probabilmente anche a causa delle forti onde che si sono abbattute sulla costa negli ultimi giornia".

La carcassa dell'animale è stata recuperata dai volontari di Elbamare con l'aiuto dello staff del Dive Center Blu di Marina di Campo e con la supervisione della Capitaneria di Porto.

Le operazioni di recupero sono state coordinate dall'Arpat e dall'Università di Siena. Proprio a quest'ultima è stata affidata l'indagine necroscopica del cetaceo.

"Ci auguriamo - spiegano da Elbamare - che possa portare ad ottenere risposte utili per stabilire le cause del decesso di quest'ultimo esemplare spiaggiato. La nostra associazione si occupa da alcuni anni del monitoraggio degli spiaggiamenti di cetacei e tartarughe all'Elba e, quando possibile, del loro trasferimento alle sedi preposte per le opportune analisi scientifche. Sfortunatamente nelle ultime settimane sono stati rinvenuti più di una dozzina di cetacei spiaggiati lungo il litorale toscano e molti di questi lungo le coste elbane.

"L'alto numero di esemplari deceduti in un periodo di tempo così ristretto - dichiarano dall'associazione Elbamare -costituisce un evento insolito che ha rattristato profondamente tutti noi. Siamo comunque orgogliosi del lavoro svolto dai nostri volontari, sempre pronti ad intervenire, anche quando le condizioni ambientali non sono delle migliori come nella giornata di oggi. Per questo motivo ci teniamo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a portare avanti le attività dell'associazione Elbamare, non solo nelle azioni di monitoraggio, ma anche nelle attività di educazione ambientale che non si sono fermate nonostante le restrizioni imposte dalla pandemiaa Un particolare ringraziamento va alla dottoressa Cecilia Mancusi di Arpar e alla professoressa Letizia Marsili dell'Università di Siena per la fducia dimostrataci e soprattutto per il loro impegno nella tutela dei cetaceia, al personale della Capitaneria di Porto per essere sempre presenti in ogni caso di spiaggiamento e all'Osservatorio Toscano per la Biodiversità per averci accolto da qualche anno come loro partner. Infine ringraziamo tutti coloro che credono nella nostra associazione e che hanno partecipato alle nostre iniziative e si rendono cittadini responsabili attuando le buone pratiche per la salvaguardia dell'ambiente e in particolar modo del nostro amato mare. Auguriamo a tutti un sereno 2021".

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