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domenica 18 novembre 2018

Spettacoli giovedì 04 gennaio 2018 ore 13:40

Il mondo animale che cambia nel 2018 del Cites

La cover del calendario Cites 2018

Presentato a Roma il calendario fotografico Cites 2018 dei Carabinieri Forestali. Primo anno con bilancio dell'attività da supernumeri



ROMA — Un elefante si dondola sul filo della ragnatela del traffico illegale. I suoi contorni che vanno a perdere di definizione fino alle sfumature del nulla rappresentano il simbolo di tutte le specie minacciate e loro malgrado finite nell'orbita del rischio estinzione. E' questa l'immagine scelta per la cover del calendario fotografico Cites 2018 dei Carabinieri forestali, pubblicazione che incorona il primo anno di incorporazione del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri. Anno che si chiude con un bilancio di attività in supernumeri, a testimonianza che, se anche cambiano gli assetti degli organismi di protezione collettiva, resta immutato e anzi si eleva il livello di tutela e operatività. 

Dal 1 gennaio a fine novembre 2017 sono stati circa 18mila gli accertamenti effettuati sul territorio nazionale, anche in supporto all’attività di controllo doganale, su esemplari vivi, morti, parti e prodotti derivati da specie tutelate dalla Convenzione di Washington di cui quest’anno ricorre il quarantacinquesimo anniversario, per un totale di 561.430 esemplari controllati. Gli animali interessati dal commercio internazionale sono risultati in maggioranza tartarughe di terra, pappagalli, primati, felini di grossa taglia, ibridi tra lupo e canidi e rapaci.

Solo per quanto riguarda i nuclei Cites, l’Arma oggi può contare su 35 nuclei dislocati lungo lo Stivale e 11 distaccamenti presso porti, aeroporti e dogane. In buona sostanza, si tratta della maggior forza di polizia europea dedicata alla salvaguardia dell'ambiente.

E Un mondo che cambia - A Changing World è il tema scelto per il calendario che si propone di raccontare, con i suoi 12 scatti per 12 mesi, i mutamenti provocati anche dallo sfruttamento intensivo delle risorse della Terra da parte dell’uomo.

Elefante in copertina, si diceva, ma anche gorilla, tigre e leopardo, lince, lupo e orso, aquila e delfino insieme al coccodrillo: tutte specie minacciate dal traffico illegale o da altre pratiche che alterano gli habitat.

Alla presentazione dell’opera, il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette ha spiegato come il calendario rappresenti "un veicolo per diffondere il rispetto e l'amore per gli animali e la flora, in particolare tra i giovani". Per questo l’intenzione è quella di stampare, oltre alle prime 25mila copie, "altre 50mila da diffondere soprattutto nelle scuole".



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