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sabato 20 luglio 2019

Attualità mercoledì 10 luglio 2019 ore 14:41

​All'Elba avvistate 8 balenottere dai ricercatori

Une delle balenottere avvistate dal team di ricerca Plastic Busters
Foto di: Pagina Facebook Plastic Busters Mpas

Il team del progetto di ricerca Plastic Busters è riuscito a prelevare dei campioni dalle balenottere che nuotavano nel mare dell'Arcipelago toscano



PORTOFERRAIO — L'avvistamento di otto balenottere nel mare dell'isola d'Elba molto vicine alla costa è stato uno spettacolo inaspettato anche per i ricercatori del team del progetto internazionale Plastic Busters.

"La nostra spedizione di ricerca sulle microplastiche - si legge infatti sulla pagina Facebook del progetto - nel Parco nazionale dell'Arcipelago toscano è in pieno svolgimento! Oggi abbiamo avvistato 8 balenottere (Balaenoptera physalus) - la seconda specie di animale più grande del pianeta - vicino all'isola d'Elba".

I ricercatori sono riusciti a prelevare dei campioni dalla pelle degli animali marini per studiare la potenziale interazione di questa specie in via di estinzione con le microplastiche in mare. La ricercatrice Maria Cristina Fossi dell'Università degli Studi di Siena ha così commentato l'evento:
"Siamo stati spazzati vedendo le balenottere oggi e siamo entusiasti dei preziosi campioni che abbiamo raccolto che ci forniranno dati preziosi per la nostra ricerca."

Nella notte, inoltre gli studenti del Legambiente Onlus sono saliti a bordo della nave Astrea e nell'occasione il team di Plastic Busters MPAsha sensibilizzato i ragazzi sulla spedizione di ricerca sulla presenza di microplastiche nel Parco nazionale dell'Arcipelago toscano.

Le balenottere sono state avvistate sia il 9 che il 10 Luglio davanti al mare di Portoferraio e immortalate anche da alcuni turisti e dallo staff del ristorante Le Viste (vedi gli articoli correlati).

Il progetto Plastic Busters MPAs, iniziato il 1 Febbraio 2018, della durata di 4 anni è finanziato dalla Comunità Europea Cooperazione Interreg Med ed è coordinato dall’Ispra. Per la prima volta su scala mediterranea, paesi UE e stati candidati all’adesione uniscono le forze per affrontare la problematica dei rifiuti marini con un approccio coordinato. Il progetto parte da alcune aree protette pilota, fra le quali il Santuario dei Cetacei, per fare una sorta di censimento di tutte le macro e microplastiche che inquinano il sito, per poi studiare le conseguenze generate sull’ambiente marino e sulla salute della sua fauna.



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