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lunedì 12 novembre 2018

Attualità martedì 21 novembre 2017 ore 14:13

Sanità, si addestrano cani per aiutare i disabili

La Società della salute della zona Pisana sta sostenendo due progetti sperimentali avviati dall’Associazione DobreDog sull'istruzione relazionale



PISA — I cani aiutano lo sviluppo dell’autonomia e dell’inclusione sociale delle persone disabili. E’ questa l’esperienza alla base dei due innovativi progetti dell’associazione DobreDog, una delle più importanti accademie cinofile della Toscana, che la Società della salute della zona Pisana ha deciso sperimentalmente di sostenere per verificarne sul campo la realizzabilità, col sostegno, tra gli altri, dell’Università di Pisa.

Il primo progetto sperimentale, “Mi afFido, cani da assistenza alla disabilità motoria”, attraverso il nuovo metodo relazionale con i cani ha lo scopo di guidare le persone disabili nell’addestramento del proprio amico a quattro zampe. Esso prevede che, in un periodo di tempo variabile in base alle caratteristiche del binomio persona-cane, l’animale (che può avere qualsiasi età ed essere di qualsiasi razza) acquisisca le competenze necessarie a diventare un cane da assistenza. 

Il progetto, che potrà coinvolgere due destinatari, si basa sull’attuazione di un protocollo innovativo, definito di “Istruzione Relazionale”: il cane non viene preparato da istruttori cinofili esperti e consegnato “già pronto” alla persona con disabilità, ma è l’utente che addestra il proprio cane familiare con la guida di un istruttore specializzato. Questo permette di realizzare un percorso addestrativo ritagliato sulle esigenze del binomio cane-proprietario e dunque funzionale ai loro reciproci bisogni.

Il metodo, sperimentato dalla Scuola nazionale cani guida per ciechi della Toscana, è stato messo in pratica tra settembre 2016 e giugno 2017 nell’ambito di una collaborazione tra l’Associazione DobreDog e l’Università di Pisa, grazie alla partecipazione di uno studente del corso triennale Taaec (Tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila) della facoltà di Veterinaria, Tommaso Lorenzetto Bologna.

Il secondo progetto innovativo, “Persone e cani in movimento”, è rivolto invece a persone con disabilità fisica o cognitiva e ha l’obiettivo di sviluppare attività ludico-motoria e sportiva con l’ausilio del cane. Esso consiste in una o due lezioni settimanali, individuali o di gruppo, che saranno coordinate da un istruttore cinofilo specializzato.

Per entrambi i progetti l’idoneità dei partecipanti sarà valutata da una commissione di esperti. Per la loro realizzazione si è reso indispensabile il supporto dell’Università degli Studi di Pisa, Anfass Onlus Lucca, Paim, Centro specialistico pediatrico “L’Isola di bau” e Opes.

“Ho preso parte a questo progetto con molta curiosità ed entusiasmo - ha raccontato Monica Quassinti -. Ho scoperto quanto il mio cane potesse essermi utile nella vita di tutti giorni. E’ stato entusiasmante e divertente partecipare attivamente al suo addestramento, vestire un po’ i panni dell’educatore, traendone soddisfazione e gratificazione nel vedere i risultati ottenuti. Oggi il mio cane è capace di togliermi i calzini, raccoglie le chiavi da terra, recupera il telecomando se finisce sotto il letto e può aprire le porte. Consiglio a tutti i disabili di intraprendere un percorso del genere per migliorare la propria autonomia e per rafforzare l’intesa con il proprio amico a 4 zampe”.

Nella foto: Federica Gorrasi (responsabile USID Uiversità di Pisa). Tommaso Lorenzetto Bologna (autore della tesi "Cani da assistenza alla disabilità motoria") Francesco Fabbri (presidente associazione Dobredog), Alessandro Viestri (Scuola Nazionale Cani Guida per Ciechi), Monica Quassinti e il suo cane Ruben (primi beneficiari della sperimentazione di Dobredog), Sandra Capuzzi (presidente Sds Zona Pisana).



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