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lunedì 23 settembre 2019

Attualità martedì 28 maggio 2019 ore 17:39

Wwf e l'accordo per salvare i cuccioli selvatici

Dal primo Giungo i Comuni che non hanno attivato la convenzione con il Wwf locale dovranno provvedere autonomamente. Il caso in Val di Cornia



PIOMBINO — Dal primo Giugno 2019 il Wwf Livorno - Val di Cornia sarà costretto a cessare ogni intervento di soccorso su piccoli di fauna selvatica nei Comuni in cui non c'è stato alcun accordo negli ultimi due anni. In Val di Cornia nei mesi scorsi non ha dato alcun segnale di interesse, quindi chiunque rinvenga un nidiaceo o un cucciolo nel territorio comunale di Piombino dovrà chiamare il centralino del Comune o la Polizia municipale.

Per tutto il 2019, spiegano dal Wwf, sarà garantita la reperibilità per il soccorso degli esemplari adulti ed il solito servizio di sempre, valutando il servizio futuro in base agli accordi con le Amministrazione interessate.

Il provvedimento risponde all'Art. 29 della LR59/2009, al DGRT 943 del 06/19/2015, rimandando all'allegato A della Delibera regionale n°810 del 01/08/2016 ed alla Delibera regionale 148 del 19 febbraio 2018, dove viene spiegato che il soccorso e la cura di piccoli di fauna selvatica, cioè covate e nidiate di uccelli e cuccioli di mammiferi, competono alle Amministrazioni Comunali. Le Amministrazioni, però, possono avvalersi delle associazioni con esperienza nel settore. Proprio per questo, ha spiegato il Wwf locale in una nota, aveva contattato i Comuni del territorio (Piombino, San Vincenzo, Campiglia, Castagneto e Suvereto) offrendo la propria collaborazione e la relativa stipula di una convenzione dal momento che le spese e le coperture non possono derivare dalle sole forze dei volontari.



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