Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.
Qui News animali, Cronaca, Sport, Notizie Locali animali
lunedì 03 ottobre 2022
Tutti i titoli:
corriere tv
Nel villaggio di Lzyum, dove non c'è più una sola casa rimasta in piedi. Olga: «Anche il nostro liceo distrutto dai russi»

Politica martedì 15 marzo 2022 ore 10:05

Cinghiali all'Elba, la questione in Parlamento

Foto di repertorio

Sui danni ambientali causati dagli ungulati Rossella Muroni, deputata di Facciamo Eco, chiede l’intervento dei ministri Cingolani e Patuanelli



ROMA — La questione dei danni ambientali e non solo provocati all'Elba dai cinghiali approda a Roma attraverso una interrogazione parlamentare.

A presentarla è stata la deputata di "Facciamo ECO" Rossella Muroni chiedendo una risposta scritta rivolta ai ministri della Transizione ecologica Roberto Cingolani e delle politiche agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli riguardante la recente lettera/appello inviata alle istituzioni dal Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba.

Ecco cosa si legge nell’interrogazione della deputata Muroni:

"Per sapere, premesso che:
di fronte ai danni sempre più elevati causati alla biodiversità unica dell’Isola d’Elba e alla sua economia agricola e turistica, il Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba, che riunisce oltre 70 firme tra associazioni ambientaliste, agricole, di categoria, culturali e imprese, ha scritto una lettera al presidente della Regione Toscana, agli assessorati “Agro-Alimentare, Caccia e Pesca” e “Ambiente, Economia Circolare, Difesa del Suolo, Lavori Pubblici e Protezione Civile”, ai ministri della “Transizione Ecologica” e “Politiche Agricole, Alimentari e Forestali”, ai Commissari Europei e alle Commissioni per l’Ambiente e per l’Agricoltura, per chiedere un incontro urgente e interventi immediati e risolutivi per fermare l’ecocidio in corso all’Isola d’Elba e per tutelarne l’economia agricola e turistica. La lettera è stata inviata, per conoscenza, anche ai Sindaci dell’Isola d’Elba, al Presidente e al Direttore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, alla Provincia di Livorno e all’ISPRA;

nella lettera si legge che all’Isola, d’Elba (Provincia di Livorno, Toscana), tra gli anni ’60 e ’70 sono stati introdotti, a scopo venatorio, cinghiali (Sus scrofa) fortemente ibridati con esemplari provenienti dall’Europa Centrale e maiali domestici, in un territorio dove l’ultimo cinghiale “maremmano” era stato abbattuto nel 1802;

la popolazione di cinghiali introdotti – consentita da Provincia e Regione Toscana – è esplosa a causa di una fallimentare gestione venatoria che ne ha comportato una maggiore ed esponenziale proliferazione;
in questo delicatissimo contesto, la caccia si è rivelata sempre più uno strumento inefficace e dannoso,

all’Isola d’Elba è presente un’agricoltura di qualità che si fregia di diverse Denominazioni di Origine Controllata (DOC) e Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) e che opera in situazioni spesso difficili, mantenendo anche l’equilibrio idrogeologico di un’isola segnata dall’agricoltura “eroica” dei terrazzamenti e dei muretti a secco;

una situazione così drammatica che il Direttivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ha per ben due volte deliberato per chiedere l’eradicazione di cinghiali e mufloni (ricevendo l’approvazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale – ISPRA) e che, recentemente, 6 sindaci su 7 dell’Isola d’Elba, riuniti nella Comunità del Parco, hanno chiesto alla Regione Toscana di abolire l’Area vocata per il cinghiale e di avviare un progetto di drastica riduzione della popolazione di ungulati, per poi giungere all’eradicazione-:

si chiede di realizzare con la massima urgenza un progetto di forte riduzione delle popolazioni di ungulati in base a quanto chiesto da Parco Nazionale e ISPRA e dai Comuni;

si chiede quali iniziative intendano intraprendere affinché si fermi questo ecocidio anche attuando la normativa italiana ed europea e gli impegni internazionali presi dell’Italia nell’ambito della Convention on BIological Diversity Onu e del Decennio Onu per il ripristino degli ecosistemi in modo da evitare ’apertura di una eventuale procedura di infrazione europea per la mancata tutela delle ZPS/ZSC dell’Isola d’Elba determinata dalle politiche venatorie della Regione Toscana e dall’assenza di intervento dei governi fin qui succedutisi;

si chiede di conoscere quali iniziative intendano intraprendere, a partire da un incontro con i rappresentanti del Comitato Eradicazione Cinghiali Isola d’Elba, per realizzare un progetto atto a difendere la biodiversità e l’agricoltura di un’isola protetta per oltre la metà da un Parco Nazionale e che, nonostante questo, in 25 anni ha subito perdite enormi e forse irreparabili di specie animali e vegetali e di raccolti agricoli a causa dell’introduzione e della gestione venatoria del cinghiale esterna al Parco e dei mufloni introdotti prima dell’istituzione del Parco".


Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
E' sparita da San Frediano e avvistata alla stazione e poi al giardino dell'Orticoltura. Buona ma spaventata, i proprietari la cercano disperati
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli

Attualità

Attualità

Attualità

Cronaca

-->