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Attualità martedì 20 aprile 2021 ore 11:30

Sbadiglio contagioso, fra i leoni ha una funzione

Lo sbadiglio di un leone

Secondo uno studio dell'Università di Pisa condotto in una riserva in Sud Africa favorirebbe la sincronia delle attività comuni



PISA — Il contagio di sbadiglio nei leoni aiuta il coordinamento nelle attività comuni come la caccia o la cura della prole. La scoperta del ruolo sociale dello sbadiglio fra i grandi felini arriva da uno studio pubblicato sulla rivista Animal Behaviour e condotto da tre etologi dell’Università di Pisa, Grazia Casetta, Andrea Nolfo ed Elisabetta Palagi, professoressa del Dipartimento di Biologia. Dal Giugno all’Ottobre del 2019 il team ha osservato il comportamento di due gruppi di leoni della Siyafunda Wildlife & Conservation Reserve nella provincia del Limpopo in Sudafrica. Attraverso l’uso di videocamere, gli studiosi hanno registrato tutti gli sbadigli degli animali e analizzato i contesti in cui venivano emessi.

Il team che ha condotto la ricerca

Oltre agli sbadigli legati al ciclo sonno veglia, è emersa così la funzione sociale dello sbadiglio all’interno del branco e del suo ruolo come segnale per favorire la sincronizzazione delle azioni. Quando un leone sbadigliava e ne contagiava un altro, se il primo soggetto si alzava e si spostava, il secondo faceva lo stesso. Al contrario, se uno dei due sbadigliava e l’altro, pur avendo percepito lo sbadiglio, non rispondeva, la probabilità di sincronizzazione delle azioni diminuiva sensibilmente.

“Per la prima volta, questo studio ha individuato e quantificato un beneficio immediato legato allo sbadiglio, comportamento tanto diffuso nel mondo animale quanto misterioso – spiega Elisabetta Palagi – dalle nostre osservazioni emerge infatti che il contagio di sbadiglio nel leone è una sorta di “accordo ad operare insieme” che favorisce così non solo la coesione sociale, ma anche la coordinazione delle azioni che stanno alla base dello sviluppo dei comportamenti cooperativi come la caccia di gruppo o l’allevamento della prole”.

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