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Attualità sabato 03 ottobre 2020 ore 14:00

Si cerca un nome per la tartaruga marina

tartaruga marina

Si tratta dell'esemplare salvato con il progetto Tartalove e sostenuto dall'azienda elbana "Acqua dell'Elba". Presto la tartaruga sarà liberata



MARCIANA MARINA — La storia della collaborazione tra Acqua dell’Elba e Legambiente si arricchisce di una bellissima pagina. Una storia a lieto fine, che racconta del mare e dell’importanza sempre più urgente di uno sviluppo sostenibile. Una tartaruga soccorsa presso uno dei centri di recupero di Legambiente sparsi sul territorio italiano - attraverso il progetto Tartalove sostenuto da Acqua dell’Elba - sta per essere liberata. E’ una ‘Caretta caretta’, esemplare che all’Elba è stata conosciuta da vicino, durante le miracolose nidificazioni delle scorse estati sulle spiagge di Marina di Campo e Straccoligno. 

La sua vicenda, come spiegano da Acqua dell'Elba, è simile a quella di molte altre creature del mare: catturata accidentalmente durante una battuta di pesca a strascico al largo del Golfo di Manfredonia, ha mostrato una postura in acqua non ottimale, non riusciva ad immergersi correttamente e rimaneva parzialmente inclinata. Nell’intestino infatti, aveva alcuni frammenti di buste di plastica. Erano proprio questi, a trattenere aria nell’apparato digerente dell’animale, alterandone l’equilibrio nell’immersione. Fortunatamente, già dal secondo giorno di permanenza della tartaruga all'interno del Centro di Manfredonia dove era stata portata, le sue condizioni sono migliorate e dopo l'espulsione di numerosi gusci di molluschi e soprattutto dei brandelli di plastica, ha dimostrato di stare molto meglio.

La tartaruga, simbolo di un impegno più ampio per salvarne quante più possibili, è diventata mascotte di Acqua dell’Elba (che ne sta seguendo il percorso riabilitativo), ha iniziato ad alimentarsi autonomamente e fra circa una settimana dovrebbe essere rilasciata nel suo habitat naturale.

"Non sappiamo ancora come si chiami, - spiegano da Acqua dell'Elba - ed ecco l’idea di lanciare un gioco attraverso i social per trovarle un nome che rappresenti maggiormente lo spirito di questa importante collaborazione ed anche il carattere forte che la tartaruga stessa ha dimostrato durante i giorni di permanenza nel Centro di recupero. L’appello è di scrivere il nome che vorreste dare a questa tartaruga marina nei commenti ai post che in questi giorni pubblicheremo sui nostri profili social, e/o scrivendo una mail a socialmedia@acquadellelba.it: insieme agli amici del progetto Tartalove di Legambiente verrà scelto quello che sembrerà più appropriato".

Il sostegno alla campagna TartaLove da parte di Acqua dell’Elba prosegue fino al 31 dicembre. Acquistando un profumatore d'ambiente Isola d'Elba 500 ml con la personalizzazione Tartalove si contribuirà attivamente al progetto: Acqua dell'Elbainfatti devolverà a Tartalove il 10 per cento di ogni singola vendita del profumatore. Una iniziativa che si inserisce in una visione più ampia della salvaguardia del mare che Acqua dell’Elba promuove con il Sea Essence International Festival.

Sul sito www.tartalove.it è possibile provvedere in altri modi per aiutare concretamente questi animali: dall'adozione simbolica di un esemplare all'acquisto di gadget. 

"Grazie al nostro e al vostro sostegno, - si legge nella nota - Legambiente può continuare a recuperare e curare gli animali in difficoltà, a proteggere i nidi e sensibilizzare i pescatori sulla necessità di conferire ai Centri di Recupero gli animali catturati accidentalmente".



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