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Attualità lunedì 04 maggio 2020 ore 16:30

Cinghiali, "servono misure di controllo efficaci"

cinghiali in mezzo alla strada
Foto di repertorio

Dopo il sindaco di Marciana, a chiedere interventi controllati per risolvere l'emergenza a Parco e Regione è il sindaco di Campo nell'Elba



CAMPO NELL'ELBA — Dopo il sindaco di Marciana (vedi gli articoli correlati), sull'emergenza cinghiali interviene anche il sindaco di Campo nell'Elba, Davide Montauti, che con una lettera indirizzata alla Regione e al Parco nazionale Arcipelago toscano chiede "la programmazione di regolari abbattimenti nel territorio campese e un 'calendario' degli stessi affinché possiamo darne notizia e restituire fiducia ai cittadini".

"La situazione, che era già drammatica prima del comprensibile fermo degli abbattimenti a causa dell'emergenza Covid, oggi appare oggettivamente insostenibile. - si legge nella lettera del sindaco di Campo nell'Elba alle due istituzioni - Oltre a rappresentare un pericolo costante sulle nostre strade, oggi quotidianamente gli ungulati si addentrano nelle proprietà private all'interno dei centri abitati. Nei paesi di San Piero, Sant’Ilario, Cavoli, Seccheto e Fetovaia ed anche nelle colline antistanti la piana di Marina di Campo, in territori ricompresi sia nel perimetro del Parco che fuori dai suoi confini, devastando regolarmente orti e giardini. Si è rilevato come i danni stiano incominciando a interessare anche le infrastrutture; profondi scavi in corrispondenza dei piantoni dei guard rail, e dei pali di indicazione stradale e delle aree verdi antistanti e negli ultimi giorni degli spazi verdi del parcheggio pubblico di Piazza Pertici a San Piero".

"Questa Amministrazione, - spiega il sindaco di Campo nell'Elba - non disponendo di un numero di operai tale da poter ripetere ogni giorno la pulizia delle strade dai materiali franati, né la riapertura di sentieri o la ricostruzione dei tradizionali muretti a secco, in questa particolare situazione ha deciso di risistemare i vari danneggiamenti su strade e sulle aree pubbliche. Questo Comune, la cui economia si basa sulle risorse ambientali e il pregio paesaggistico, non può permettersi di restare indifferente rispetto alla distruzione del proprio territorio, che rappresenta il proprio capitale. I proprietari dei terreni sostengono continue spese per rendere inaccessibili le proprietà così da non vanificare il loro lavoro. Tuttavia gli animali scavano, creando punti di debolezza nelle recinzioni ed entrano comunque nelle proprietà. La maggioranza di essi decidono di abbandonare i terreni, perché non esiste risarcimento per la frustrazione e comunque non tutti hanno la voglia o gli strumenti intellettuali per compilare richieste di risarcimento o di abbattimento".

"Siamo ben consapevoli che il problema non è di facile né di immediata soluzione, - conclude Montauti - e soprattutto crediamo che l'efficacia di ogni azione che verrà intrapresa per il bene di questo territorio dipenderà dalla sinergia che codesti due spettabili Enti sapranno realizzare, quindi da un piano di interventi complementari. Scrivervi questa nota è stato d'obbligo, essendo il Comune la più diretta espressione delle comunità locali. Riceviamo continue richieste di intervento dai cittadini esasperati; in un momento storico in cui la nostra popolazione ha reagito all'obbligo di distanziamento sociale riavvicinandosi alla terra, pulendo terreni incolti e rimettendoli a frutto, anche per tamponare in qualche maniera l'emergenza economica che sta insorgendo in un territorio la cui unica fonte di reddito per molte famiglie era ed è il turismo, dobbiamo ascoltare e prenderci a cuore più che in passato tali richieste".

Il rischio, conclude il sindaco di Campo nell'Elba è che le persone possano decidere di "farsi giustizia" da sole.



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