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Altri venerdì 22 gennaio 2016 ore 13:37

I disturbi neuropsichiatrici si curano coi cani

Un progetto di pet therapy per i bambini della neuropsichiatria infantile. Gli animali li visiteranno una volta a settimana



CALCINAIA — Presentato a Fornacette il progetto di Pet Therapy che ha visto coinvolta l’associazione Amici a 4 zampe onlus, la Società della Salute e l’associazione Antropozoa. Presenti all’evento anche il sindaco di Calcinaia Lucia Ciampi e il sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri che sono intervenuti mettendo in evidenza l’importanza dell'iniziativa per il territorio, la seconda in Toscana, dopo quella del Meyer di Firenze.

I veri protagonisti di questa attività erano i cani, labrador e golden retriever con le loro conduttrici psicologhe terapiste ed educatrici. I cani della Pet Therapy dell’associazione Antropozoa porteranno ai ragazzi con disturbi neuropsichiatrici e difficoltà socio-emotive, distrazione, allegria, con una nuova modalità di approccio al disagio sociale, in collaborazione con la UFSMIA Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia Adolescenza della Valdera con sede a Fornacette

Grazie a un progetto di Asl 5 e dell’associazione Amici a 4 zampe onlus, le coppie formate da cane e operatore dell'associazione Antropozoa, saranno insieme a questi ragazzi per un periodo iniziale di sperimentazione, una volta a settimana.

“Con la nostra attività abbiamo deciso di dare una svolta importante, far diventare quello che prima era il canile di Lajatico, un vero e proprio parco canile, luogo di adozioni ma anche sede di progetti socio-sanitari” afferma la dottoressa Rossella Prosperi presidente dell’associazione Amici a 4 zampe.

“Si tratta di animali – spiega la dottoressa Francesca Mugnai, esperta di pet therapy e presidente di Antropozoa - che grazie a un percorso di crescita che incrementa le loro doti naturali, dopo essere stati sottoposti a un protocollo sanitario specifico, entrano in contatto con bambini e adulti con bisogni particolari, come i ragazzi con disturbi neuropsichiatrici”.

L'iniziativa è stata realizzata con il contributo della Banca di Pisa e Fornacette.

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