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lunedì 12 novembre 2018

Altri sabato 16 gennaio 2016 ore 16:11

"No all'inutile strage dei selvatici"

Lanciata la campagna "Toscana rossa... di sangue", contro la legge regionale per limitare gli ungulati. "A rischio 250 mila tra cinghiali e caprioli"



TOSCANA — Opposizione "senza se senza ma" a quella che rischia di essere una "carneficina senza precedenti" che "avrebbe un impatto devastante sull'immagine della Toscana come luogo di armonia tra uomo e natura". 

E' quanto promettono gli animlaisti del coordinamento toscano che stamani a Firenze ha presentato la campagna "Toscana rossa... di sangue, no all'inutile strage di selvatici' contro la proposta legge della Regione per contrastare l'emergenza ungulati in Toscana. Un provvedimento, hanno spiegato, con cui la caccia agli ungulati verrebbe di fatto liberalizzata per 3 anni: a rischio di abbattimento ci sarebbero circa 250 mila fra cinghiali e caprioli.

Una pratica barbara e pericolosa, quella della caccia agli ungulati, a partire dalla modalità con cui viene praticata, hanno spiegato. Per dimostrarlo è stata mostrata una foto scattata lo scorso anno nel territorio di Massa, che ritrae un cacciatore appostato per una battuta di caccia al cinghiale con tanto di pettorina fluorescente e di un fucile mitragliatore.

"Già oggi  - hanno spiegato i promotori della campagna - per la caccia al cinghiale vengono impiegate cartucce simili a quelle da guerra e anche le armi non sono da meno come dimostra la foto scattata al cacciatore in appostamento. Una pratica pericolosa anche per l'uomo come dimostra la morte accidentale di un cacciatore durante una battuta al cinghiale a Certaldo".



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