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domenica 20 maggio 2018

Attualità giovedì 18 gennaio 2018 ore 08:58

Esame del Dna per la tartaruga trovata in darsena

La piccola tartaruga trovata ll'Elba

Si cercherà di capire se il piccolo esemplare di Caretta Caretta sia una delle 103 nate a Marina di Campo in estate. Le ipotesi sul ritrovamento



PORTOFERRAIO — Come è potuto capitare un minuscolo esemplare di caretta caretta nella darsena medicea di Portoferraio, ed in particolare sulla banchina del Molo Gallo? Se lo chiedono gli esperti dopo il ritrovamento avvenuto nella giornata di mercoledì 17 gennaio da parte di un privato cittadino, che poi ha chiamato la Capitaneria di Porto. Purtroppo  - come è noto - la vicenda è finita male, perchè nonostante la Capitaneria abbia attivato tutte le procedure per cercare di tenerla in vita, fino al trasferimento presso il Centro recupero primo soccorso tartarughe marine di Talamone, la piccola tartaruga non è sopravvissuta. 

Probabilmente, visto che il molo Gallo è di solito luogo molto frequentato da pescatori con canna, il piccolo esemplare potrebbe essere stato pescato in qualche modo e poi lasciato sul posto: mercoledì scorso il mare era molto agitato, e la tartarughina potrebbe aver subìto qualche shock che ne ha compromesso le funzioni vitali.

L'altro interrogativo che molte persone si pongono è legato alla possibilità che quello ritrovato a Portoferraio possa essere uno dei 103 esemplari di caretta caretta nati a Marina di Campo nello scorso mese di agosto, in un evento eccezionale che suscitò grande attenzione mediatica intorno alla spiaggia dell'isola d'Elba. E' molto difficile stabilirlo con la semplice osservazione delle foto diffuse dalla Capitaneria di Porto, anche perchè non si sa molto sui primi anni di vita di questi animali se non che il loro carapace è caratterizzato da cinque placche costali e un’evidente carenatura dorsale dentellata nei giovani. 

Durante l'osservazione della nascita delle tartarughine di Marina di Campo, però, i ricercatori presenti avevano provveduto ad estrarre dai gusci ritrovati nel nido il DNA necessario per mappare le tartarughe "elbane" e per individuare anche loro possibili discendenti. Proprio per questo, in queste ore si sta provvedendo a trasferire la tartarughina ritrovata all'Elba in un centro specializzato di Pisa per analizzarne il DNA ed avere quindi un riscontro attendibile sulla sua provenienza.

Per la cronaca, dallo scorso mese di agosto quello avvenuto mercoledì scorso è il primo "avvistamento" documentato di piccoli di tartaruga nelle acque dell'isola.



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