Una morìa di tartarughe marine sulle coste apuo-versiliesi: è quanto si è registrato in questi primi giorni del 2026, secondo un fenomeno che ha allarmato gli operatori del Wwf. Sei gli esemplari di Caretta caretta trovati spiaggiati, tutti con segni di abrasioni da reti da pesca sia sulle pinne che sul collo.
Le cause della catena di decessi saranno accertate formalmente dalle analisi dell'istituto zooprofilattico sperimentale di Pisa, ma intanto lo stato delle carcasse spinge il Wwf a non escludere le ipotesi che le tartarughe possano essere morte a seguito di un tentativo di liberarsi dalle reti dopo esser rimaste impigliate.
Per avere un'idea della portata della morìa: a fronte di 6 tartarughe spiaggiate rinvenute dall'inizio del 2026 fra la Versilia e la Riviera Apuana, il numero di quelle ritrovate morte nell'intero 2025 è stato di 14 esemplari.