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Ungulati, prima il lavoro poi lo sport

Dal direttore di Confagricoltura Grosseto la speranza che si possa aggiustare in corsa la Legge Obiettivo che ha lasciato qualche perplessità

Paolo Rossi

"La Legge Obiettivo non era certo la soluzione a tutti i problemi, ma certamente è un passo avanti sul percorso di contenimento della popolazione di ungulati che obiettivamente sta stritolando l’ecosistema silvo-pastorale e la ormai minima economia agraria". Così il direttore di Confagricoltura Grosseto Paolo Rossi concorda sull'emergenza, ma permangono dei dubbi. 

"La legge viene pubblicata in gazzetta il 12 febbraio 2016 e i selettori nella nostra provincia sono stati esaminati a settembre. Inoltre a fronte di 829 prenotazioni, sono stati abbattuti 167 cinghiali, vale a dire mediamente un capo ogni 5 uscite. Da notare che la caccia di selezione si fa con preventiva prenotazione telefonica, bloccando di fatto l’uso della zona attribuita pari a 16 ettari. Poiché sul fronte dei danni alle produzioni agricole, che nel 2015 sono stati quantificati in circa 500mila euro liquidati a ottobre 2016, anche quest’anno nulla cambierà con le stime purtroppo confermate e con i danni reali che superano i 10milioni di euro in Toscana, lascio a ciascuno ogni ulteriore considerazione. I numeri parlano da soli". 

Confagricoltura, in realtà, sperava che l'avvio della caccia di selezione portasse a maggiori risultati. Per il direttore Rossi rimane di fondamentale importanze tutelare prima il lavoro e le imprese agricole, poi lo sport.