Incontro tra l’Amministrazione Comunale di Rosignano Marittimo, i Carabinieri per la Biodiversità di Cecina, l’Istituto di Ecologia Applicata (IEA) e l’Università di Pisa al fine di definire e condividere le progettualità all’interno del programma europeo di conservazione LIFE / Sottoprogramma “Natura e Biodiversità”- NAT. Tale programma sosterrà sia progetti di azione standard volti a sviluppare, applicare e promuovere le migliori prassi di tutela della natura e della biodiversità sia “progetti strategici di tutela della natura”. Questi nuovi progetti intendono sostenere e potenziare l’attuazione delle norme sulla protezione della natura e gli obiettivi politici di tutela della biodiversità.
Tema della giornata il progetto LIFE Alexandro per la tutela del fratino e la valorizzazione degli ecosistemi dunali all’interno del Comune di Rosignano Marittimo. Il Fratino, il piccolo trampoliere simbolo delle spiagge naturali, più di altri indicatori, racconta lo stato di salute delle coste italiane. È un uccello costiero attorno alla cui sopravvivenza ruota il progetto europeo LIFE Alexandro, cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea, che vede unite Italia e Croazia per mitigare la pressione antropica su questa delicata specie.
Il dottor Lucchesi dell’IEA ha dettagliato le linee guida e di intervento legate al progetto LIFE Alexandro, un programma europeo che mette insieme la tutela della biodiversità e un nuovo modo di vivere le spiagge, più rispettoso e sostenibile.
L’iniziativa nasce per fermare il rapido declino del fratino (Charadrius alexandrinus), specie simbolo degli ecosistemi dunali e delle spiagge naturali, oggi seriamente minacciata come nidificante lungo le coste italiane. Un rischio tutt’altro che teorico, riconosciuto anche dalla IUCN, Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, che lo classifica “in pericolo”. Un segnale chiaro che la sua tutela non riguarda solo gli ornitologi, ma chiama in causa il modo in cui viviamo e gestiamo le spiagge, mettendo alla prova il nostro rapporto con l’ambiente e le responsabilità collettive verso il territorio. Un tempo presenza comune e familiare dei litorali italiani, oggi il fratino sta scomparendo a un ritmo allarmante: dalle 1.300–2.000 coppie stimate nel 2004 si è scesi a 570–691 coppie nel 2018, fino ad arrivare alle circa 500 coppie del 2023.
Alla base di questo declino ci sono pressioni antropiche sempre più forti sugli ambienti costieri, al punto che il turismo balneare rappresenta oggi la minaccia più grave in assoluto. Il calpestamento accidentale dei nidi, i cani lasciati liberi, la pulizia meccanica delle spiagge, insieme al disturbo continuo causato dalla presenza umana, compromettono seriamente il successo riproduttivo della specie. A tutto questo si sommano la perdita e la frammentazione degli habitat dunali e delle zone umide costiere, spesso modificati o cancellati proprio dalla gestione intensiva delle spiagge e dalla pressione turistica. Proteggere il Fratino, quindi, significa prendersi cura delle nostre coste e del delicato equilibrio che le rende vive.
Il progetto LIFE Alexandro, si pone l’obiettivo di frenare e, dove possibile, invertire la tendenza alla diminuzione della specie, promuovendo al tempo stesso un modello di turismo costiero sostenibile, capace di coniugare la tutela dell’ambiente e della biodiversità con le esigenze degli operatori economici del settore.
Nel Comune di Rosignano Marittimo il fratino risulta svernante ma non nidificante per cui si cerca di individuare dei possibili siti meritevoli di tutela per creare apposite delimitazioni palo- corda con cartellonistica didattica per creare anche una corretta informazione verso i frequentatori delle spiagge. A tale scopo si è individuata l’area delle Spiagge Bianche che, a causa dei divieti di balneazione correlati all’attività industriale Solvay, garantisce bassi livelli di antropizzazione che ad oggi costituisce l’unico vero nemico per il fratino.
La professoressa Balestri ha invece illustrato le linee di intervento relative alla ricostituzione dei sistemi dunali, che prevedono la messa a dimora di circa 10mila piantine in tutte le aree di intervento previste, non solo toscane. La flora psammofila delle dune embrionali e mobili è oggetto anch’essa di intervento all’interno del programma europeo LIFE e nel litorale del Comune rosignanese si segnala altresì la presenza del raro limonium etruscum, per cui le nostre spiagge saranno interessate e protagoniste nelle azioni a tutela degli ecosistemi dunali.