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venerdì 14 dicembre 2018

Attualità venerdì 30 novembre 2018 ore 16:30

Ho vissuto con un maiale e salvato una giraffa

Foto di: Ginevra Dini

Fotografa e amante degli animali, Ginevra Dini ha vissuto con Martino e vive con tanti amici a quattro zampe, ritratti in mille situazioni. La storia



LIVORNO — Ginevra Dini ha 32 anni, abita da sola, si fa per dire, nelle campagne di Livorno, in una casa isolata con molto terreno.

Di lei e di una sua lodevole iniziativa avevamo parlato a gennaio 2017 quando con un altro ragazzo era andata a Campobasso per aiutare i volontari di un canile sommerso dalla neve. 

Ginevra è molto conosciuta anche in Valdera dove è stata spesso negli ultimi anni, allacciando diverse amicizie, tutte legate alla sua passione per gli animali.

Con lei vivono moltissimi animali tra cui, fino a poco fa, Martino, un maiale.

Mentre stavamo scrivendo questo pezzo Martino è venuto a mancare, improvvisamente. La storia che volevamo raccontare era appunto quella di un'amante degli animali che viveva con cani, gatti e, appunto, un maiale. E l'abbiamo raccontata lo stesso.

Animali amati da Ginevra e anche fotografati, mille volte: "Mio padre era fotografo, sono cresciuta con la macchina fotografica in mano. Sempre avuto le Nikon, da piccola avevo l'analogica. Ho studiato un anno alla Laba a Firenze ma non mi trovavo bene e sono venuta via. Ho fatto l'Accademia di Belle Arti a Carrara, mi mancherebbero solo due esami alla laurea ma per vari eventi ho dovuto lasciare".

Una fotografa che vive con una numerosa e fotogenica compagnia: "La mia famiglia è composta da otto membri, nove fino a che c'era Martino. Sono rimaste le gatte Lavinia, Silvia, Valentina e i cani Easy, Loco, Alice e Marcella. Tutti facciamo di cognome Dini! Gli animali sono miei amici... Chi ama gli animali non li mangia. Sono vegetariana da quando avevo 18 anni".

Vivere con cani e gatti è cosa frequente, più raro, ma non così tanto come capiremo dopo, è vivere con un maiale: "Martino era con me da un anno e mezzo, lo avevo preso a Santa Croce sull'Arno quando aveva quasi due mesi. Era paurosissimo all'inizio, avevo il suo recinto in giardino con la sua casina. Piano piano sono riuscita ad avvicinarlo, con pazienza. L'ho fatto castrare e si è calmato, ha preso confidenza. E' cresciuto insieme ai cani, pensava di essere un cane. Entrava e usciva a piacimento dalla porta a scorrimento, dormiva su un divano per gli animali, più basso".

Qui sotto una foto dal compleanno di Martino ("C'era più gente che al mio di compleanno" ha detto Ginevra).

"Martino era intelligentissimo, secondo me, capiva tutto. Mi sarebbe piaciuto portarlo a spasso ma avevo paura che si spaventasse. Ogni volta che uscivo con i cani lui veniva alla staccionata perché voleva uscire anche lui. Mi faceva tenerezza".

Martino è morto qualche settimana fa, probabilmente per un attacco di cuore. Questi animali hanno un muscolo cardiaco molto sensibile, è possibile, come ha spiegato Ginevra, che Martino si sia arrabbiato troppo con alcuni cani che erano ospiti in giardino, fino a farsi venire un infarto.

"Come intelligenza - ha ripreso Ginevra - Martino ne aveva più di un cane, per tante cose. I cani sono più ubbidienti, dipendono da te. Lui aveva un carattere tosto, l'ho dovuto educare tanto, mi sono dovuta imporre. L'unico problema era che faceva le buche in giardino, in inverno buche giganti. Esempi di intelligenza? Aveva imparato a fare il seduto". 

"Era molto abitudinario con i pasti, se sgarravo gli orari iniziava a piangere e a diventare noioso per farsi dare il cibo".

"I cani li rispettava, quelli del suo branco che vivono qui. Con i cani nuovi, qui a casa mia è un porto di mare, doveva far capire chi comanda, si imponeva. Faceva dei balletti di rito per spaventari i cani".

"In estate stava in casa, sotto il getto di aria condizionata. Un maiale è più pulito dei cani. I bisogni li faceva fuori, nel punto più lontano della casa, più lontano da dove dorme. Sono davvero molto puliti, a differenza di quel che si pensa".

Ginevra aveva già avuto un altro maiale, Carlo Alberto. Avere maiali domestici non è raro come qualcuno può immaginare: "Su fb abbiamo un gruppo, Grugni felici, in cui chi possiede maiali scambia idee, opinioni, storie domande. Il gruppo conta più di 600 membri al momento".

"Se consiglierei un maiale? Si e no... nel senso che danno tanto ma chiedono anche tanto, sono tremendi. Ci vuole tempo per insegnargli le cose e sono testardi quando vogliono qualcosa ci provano in tutti i modi ad ottenerla. Ci vuole tanto polso".

"Una cosa che ho capito è che hanno la necessità di coprirsi per dormire. Sono affettuosi... quest'inverno è morta Eva, un'altra canina... Stavo piangendo per terra, davanti alla stufa e Martino è venuto e, cosa che non aveva mai fatto, mi si è messo in braccio. Pesava 45 chili. Ma era come se sentisse che stavo male. A volte se ero nervosa o avevo dei problemi lui lo sentiva. Sono molto empatici come animali".

Una vita che non ha soluzione di continuità tra lavoro e tempo libero: "Ho lavorato per una rivista di cani, per un'azienda che produce prodotti veterinari, faccio servizi fotografici ad allevamenti, canili...".

"Mi piace fotografare, tutto, bambini, donne incinta, matrimoni, aziende vinicole, arrampicata (ho vinto qualche concorso immortalando arrampicatori), qualsiasi cosa. Sono due anni che lavoro per una scuola di danza classica, moderna ed Hip hop, in primavera giriamo tutta Italia per fotografare i saggi di danza".

"Sono anni che faccio volontariato e aiuto varie associazioni. La mia vita personale non è tanto personale e privata. Il mio telefono che è pubblico, è su tutti i giornali e social e squilla di continuo. Una volta mi hanno chiamata per una giraffa nel campo rom del Calambrone. Andai insieme alla forestale. C'era davvero una giraffa... pare che la colpa fosse di Moira Orfei che pare avesse perso una nave e avesse dovuto lasciare la giraffa al campo rom, salvo recuperarla dopo qualche tempo".

"Cerchiamo di tutelare gli animali - ha concluso Ginevra - facendo semplicemente il più possibile. Faccio anche stalli in casa, oltre ai miei quattro cani, nella mia abitazione ce ne sono spesso anche altri dieci. Il messaggio che vorrei mandare è: adottate, adottate, adottate! Io, appena c'è un'emergenza sono pronta a partire, mi è capitato di venire via da cene e feste per andare ad aiutare qualche animale. E' difficile che dica di no... che sia un gabbiano, un gatto, un cane...".

Qui sotto i tatuaggi (uno realizzato e l'altro in cantiere, che Ginevra ha dedicato a Martino).

René Pierotti
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