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sabato 20 ottobre 2018

Attualità domenica 31 dicembre 2017 ore 09:44

Per merluzzi e chiocciole Capodanno in letargo

Capodanno da dormiglioni per gli orsi polari. Foto: S.B.Oppegaard-WWF

Dall’antigelo ‘naturale’ nel sangue allo ‘stand-by fisiologico, ecco il sonno programmato di orsi polari, chiocciole e merluzzi antartici



ROMA — Cani, gatti e pet domestici si avviano verso il cenone di San Silvestro incrociando le zampe per una serata con meno botti e fuochi d'artificio possibile. C'è chi ha risolto in altro modo, tagliando la testa al veglione mettendosi in un sano letargo. Sono il ghiro, l'orso polare ma anche il merluzzo antartico, le chiocciole e le coccinelle. 

Nella lista dei dormiglioni finiscono anche pipistrelli, api, moscerini, testuggine terrestre, vipera degli orsini. A nanna va il driomio, simile al ghiro e preda dei bracconieri per farne ricette locali, e, tra gli anfibi, il tritone alpino.

"Il count-down per il Capodanno sta per iniziare ma molti animali non lo festeggiano mai - ricorda il Wwf in una nota - avendo adottato speciali strategie per sopravvivere al freddo, alcune sorprendenti e probabilmente utili anche per la ricerca medica". 

Oltre alle specie che per ripararsi da freddo e scarsità di cibo portati dall'inverno, c'è infatti chi è dotato di meccanismi di difesa proprio nel suo organismo. E' il caso dell’ululone dal ventre giallo, tipico delle zone umide: nel suo sangue si produce un antigelo naturale, simile al glucosio, che ne abbassa la temperatura di congelamento. 

Altra strategia alternativa nel succiacapre di Nuttal che, esposto a un eccesso di caldo o di freddo, si iberna aspettando condizioni migliori.



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