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mercoledì 16 gennaio 2019

Attualità venerdì 28 dicembre 2018 ore 10:46

Pet e botti di capodanno, la parola ai veterinari

La nostra festa non sia il suo peggior incubo

Il gruppo di cliniche Ca' Zampa spiega come aiutare gli animali domestici durante gli scoppi, perché la nostra festa non sia il loro incubo



MILANO — Sono in aumento i Comuni che in vista delle feste hanno varato ordinanze di divieto di esplodere botti, petardi e fuochi d'artificio sul loro territorio. Molti, ma non tutti. E allora - mentre come ogni anno si ripetono le campagne di sensibilizzazione come la tradizionale #buttaibotti di Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) - come aiutare gli animali domestici a superare al meglio la notte di capodanno, così che la nostra festa non diventi il loro peggior incubo?

I consigli si moltiplicano, ma cosa dicono i veterinari? Il pool di cliniche integrate Ca' Zampa mette in campo i suoi esperti e apre i microfoni a Sergio Bottino, coordinatore dei servizi extra-veterinari del gruppo: "La loro prima volontà - spiega riferendosi a cani, gatti e altri animali domestici - è di cercare un luogo dove rintanarsi, aspettando che le cose tornino alla normalità". 

"Un proprietario attento - indica - dovrà procedere su due fronti, anticipando ed affrontando poi la situazione. Basta seguire delle accortezze in modo da attenuare la reazione molesta del pet avendo consapevolezza del suo comportamento".

 Per evitargli traumi, gli esperti consigliano di preparare l’animale all’esposizione ai forti rumori, contenendolo al guinzaglio, senza consolarlo, con assoluta indifferenza. In questo modo il cane avrà un primo momento di avvicinamento ad una situazione per lui estrema e non consueta.

“Dopo questa prova, la sera di Capodanno quando si scateneranno rumori, suoni e luci - continua Bottino - il cane sarà pronto a sopportare quella che per lui è una sorta di aggressione acustica, avendola già in parte vissuta in precedenza. I rumori e i suoni saranno quindi per lui un evento conosciuto e comprenderà che si tratta di un episodio momentaneo che si esaurirà a breve".

 "In questa fase il proprietario dovrà tenere il cane in sicurezza, dargli modo di raggomitolarsi nella sua cuccia o tenerlo al guinzaglio vicino a lui. Non è necessario né consolarlo, né dargli premi in cibo o carezze. Il cane deve trovare dentro di sé le risorse per superare il disagio e sentire che il proprietario è tranquillo e indifferente. Se alla sua agitazione si aggiungesse anche quella dell’uomo, aumenterebbe solamente l’inquietudine del pet”.

Si possono anche seguire anche piccoli accorgimenti grazie ai quali rendere ancora meno disagevole il momento dei festeggiamenti: ad esempio riporre la cuccia nel luogo meno rumoroso possibile di casa oppure, nei casi più estremi, somministrare prodotti calmanti omeopatici o particolari feromoni calmanti seguendo le disposizioni di un veterinario.



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