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lunedì 20 novembre 2017

Attualità venerdì 29 settembre 2017 ore 14:06

Impigliata nelle reti, Ruga torna in libertà-VIDEO

E' stata liberata nell'area marina protetta Secche della Meloria la tartaruga salvata nel mese di maggio al largo di Vada

LIVORNO — Una  tartaruga marina della specie Caretta caretta questa mattina è tornata in libertà. Dal mese di maggio si trovava all’Acquario di Livorno, che l'aveva presa in cura dopo essere rimasta impigliata nella rete di un pescatore, al largo di Vada.

Nelle vasche dell’Acquario Ruga, così è stata soprannominata, da poco reattiva e debilitata, è tornata pian piano in salute e pronta a riprendere il mare. 

L’esemplare, infatti, come fanno sapere gli enti scientifici che hanno collaborato alla ripresa dell’animale, ha aumentato il suo peso di circa il 25 per cento, passando da 14 a 18 chili, cibato soprattutto di totani, aringhe e gamberi in grado di fornire tutte le sostanze nutritive necessarie per il recupero delle energie e della massa muscolare. Prima della liberazione, alla Caretta caretta è stata applicata una marcatura che consentirà di poterla riconoscere tramite un codice in caso di rinvenimento in futuro. 

Chiunque dovesse ritrovare la tartaruga in futuro potrà comunicare il codice, tramite la guardia costiera, primo anello della rete di soggetti chiamati a intervenire in caso di animali marini in difficoltà o spiaggiati, all’acquario di Livorno o all’Arpat. Inoltre, in collaborazione con il dipartimento di etologia dell’università di Pisa, è stato applicato sul carapace della tartaruga, lungo 49 cm e largo 44, un trasmettitore satellitare, messo a disposizione da Arpat, che permetterà localizzare la tartaruga grazie ai segnali inviati dalla radiotrasmittente e monitorarne gli spostamenti. Ruga è stata liberata nell'area marina protetta delle Secche della Meloria. La Guardia costiera di Livorno ha fornito il supporto con una motovedetta, sulla quale i militari hanno ospitato, anche un veterinario dell’acquario di Livorno e una biologa dell’Arpat di Livorno, che hanno seguito tutte le fasi della liberazione.

La Guardia Costiera ricorda che tutte le comunicazioni, per segnalare ogni tipo di emergenza in mare, comprese le situazioni riguardanti i mammiferi marini o tartarughe bisognosi di assistenza, possono essere effettuate tramite il numero blu 1530, gratuito ed attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, che permette di contattare la Capitaneria di porto più vicina, per un intervento immediato. In questo modo verrà prontamente allertata la rete di recupero che fa capo all’Osservatorio Toscano della Biodiversità, dando così avvio a tutte le procedure necessarie soprattutto per definire a quale istituto affidare l’animale per le eventuali cure. 

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