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lunedì 17 dicembre 2018

Attualità giovedì 31 maggio 2018 ore 14:30

La tartaruga torna a nuotare libera

Foto di Ferruccio Valentina - Acquario di Livorno

L'esemplare di Caretta Caretta era rimasta impigliata nelle reti da pesca. Dopo le cure all'Acquario è stata rilasciata nelle Secche della Meloria



LIVORNO — Una tartaruga marina Caretta caretta è stata rilasciata questa mattina nelle acque al largo delle Secche della Meloria, dopo un periodo di cura di circa 10 mesi all'Acquario di Livorno, su un'imbarcazione della Capitaneria di Porto di Livorno.

L’animale era arrivato a maggio 2017 all'acquario dopo essere stato recuperato da un pescatore professionista al largo del porto di Livorno, che l’aveva trovato impigliato nelle reti ad una profondità di circa 12 metri.

Dopo un sopralluogo del Settore Mare di ARPAT, la tartaruga è stata trasportata con un mezzo dell’Agenzia presso l’Acquario di Livorno e affidata alle cure dello staff della struttura.

Al suo arrivo, l’esemplare presentava scarsa reattività agli stimoli esterni; la visita veterinaria e gli esami diagnostici hanno confermato uno stato di generale debilitazione. Le terapie specifiche si sono protratte per circa 10 mesi, finché i miglioramenti clinici, l’alimentazione volontaria ed autonoma ed ulteriori indagini ne hanno consentito la sospensione.

Durante la sua permanenza presso l’Acquario di Livorno l’esemplare, femmina, ha raddoppiato il suo peso, passando da 14 a 28 kg. L’animale è stato cibato soprattutto di totani, aringhe e gamberi in grado di fornire tutte le sostanze nutritive necessarie per il recupero delle energie e della massa muscolare.

Una volta confermato il buono stato di salute, l’animale è stato ritenuto idoneo ad essere rilasciato in mare, previa applicazione di una marcatura e di un microchip che consente di poterlo riconoscere in caso di rinvenimento in futuro. La targhetta metallica, applicata alla pinna anteriore sinistra, riporta il codice IT-RT-015 tale che chiunque lo dovesse ritrovare, in futuro, potrà comunicarlo tramite la Guardia Costiera, primo anello della rete di soggetti chiamati ad intervenire in caso di animali marini in difficoltà o spiaggiati, all’Acquario di Livorno o all’ARPAT. La segnalazione sarà di notevole importanza perché contribuirà a capire lo spostamento, almeno in parte, della tartaruga.

Il rilascio è avvenuto a largo delle Secche della Meloria grazie al supporto logistico della Capitaneria di Porto di Livorno che ha messo a disposizione del personale dell’Acquario di Livorno un’imbarcazione riservata per il trasporto della tartaruga - ed in collaborazione con l’ARPAT, unitamente al personale dell’Acquario di Livorno.La Caretta caretta abita tutti i mari delle regioni temperate ed è sostanzialmente piscivora. Vive in mare aperto, ritornando sulla terraferma solo per il fondamentale e delicato momento della deposizione, quando predilige spiagge in prossimità di coste rocciose, con fondali sufficientemente sicuri e ricchi di risorse alimentari.



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