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lunedì 20 novembre 2017

Attualità martedì 04 luglio 2017 ore 11:21

Toscana mobilitata contro la vespa velutina

A sinistra una vespa velutina. A destra una vespa autoctona

Nota anche come calabrone asiatico, è un predatore delle api presente in Italia dal 2012. Contro il suo volo pericoloso si schiera la Regione Toscana

FIRENZE — Per fermare il suo volo pericoloso c'è anche un sito: StopVelutina, si chiama. Sì perché la vespa velutina, nota anche come calabrone asiatico per via delle sue origini orientali, è un autentico predatore delle nostre api che - pur piccine - rappresentano un punto d'equilibrio fondamentale per l'ecosistema.

Ebbene, adesso contro il diffondersi di questo pericoloso insetto scende in campo anche la Regione Toscana con una azione sia informativa che di monitoraggio. L'obiettivo: "Individuare per tempo la comparsa dell'insetto" e fornire "direttive operative agli apicoltori, in particolare delle zone della Versilia e di Massa Carrara, ma estesa anche alle province di Grosseto, Lucca, Pisa, Pistoia, Livorno e Prato". 

Il via alle manovre di osservazione e contrasto è stato dato durante un convegno a Camaiore, dove erano stati avvistati due esemplari di vespa velutina. Lì, in accordo con la Regione, agli apicoltori è stato suggerito di posizionare trappole, controllarle settimanalmente e, in caso di ritrovamenti o sospetti, contattare gli esperti scrivendo a info@stopvelutina.it o federico.cappa@unifi.it

Simile al calabrone di casa nostra (Vespa crabro) ma di dimensioni inferiori, la specie asiatica è però più scura ed ha una banda giallo-arancione verso il pungiglione con una stretta linea gialla più chiara vicino al vitino di vespa. Le estremità delle zampe sono colorate di giallo. Oltre a danneggiare le api, la sua puntura oltre che dolorosa può essere pericolosa per l'uomo.

Ma come è arrivata, in Toscana, la temibile vespa? Originaria dell'estremo oriente (Cina del sud, India del nord, penisola indocinese, arcipelago indonesiano), era sconosciuta in Europa fino al 2004, anno in cui fu avvistata per la prima volta in Francia. Tempo pochi anni, ed ecco notizia della sua penetrazione anche in Belgio, Spagna, Portogallo e Germania. In Italia è arrivata varcando il confine francese dalla Liguria, da dove sta scendendo verso la Toscana.

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