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lunedì 12 novembre 2018

Altri giovedì 26 maggio 2016 ore 17:45

Ecco gli indennizzi per i danni provocati dai lupi

La Regione Toscana ha stanziato 400mila euro per il risarcimento delle aziende zootecniche. Domande entro il prossimo 9 luglio



FIRENZE — In Toscana vivono 600 fra lupi e ibridi, raggruppati in 109 branchi.

I proprietari degli allevamenti di pecore, capre, bovini, bufali, maiali e cavalli che hanno subito attacchi con danni diretti come le uccisioni degli animali o indiretti come la perdita di produzione hanno tempo fino al  9 luglio per presentare in via telematica le domande di indennizzo all'agenzia regionale Artea o ai Caa, i Centri di assistenza in Agricoltura.

"La presentazione delle domande - ha spiegato l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi - è subordinata all'adozione di almeno una misura di prevenzione, come le recinzioni volte ad impedire nuove aggressioni o l'impiego di cani da difesa". 

Possono richiedere gli indennizzi gli allevatori che hanno subito danni nel periodo compreso tra il 15 novembre 2014 e la fine del 2015. 

Non appena ricevute le domande la Regione garantisce di completare l'istruttoria entro 30 giorni. 

I rimborsi, in base al regolamento comunitario, vengono erogati nel regime de minimis ovvero con un massimo di 15mila euro in tre anni per azienda, privilegiando gli allevatori che hanno meno di 40 anni e quelli che svolgono la loro attività nelle zone montane e svantaggiate".

Se i 400mila euro a disposizione nel 2016 risulteranno insufficienti, le domande rimarranno in graduatoria e potranno essere liquidate a valere sulla prossima annualità.

In occasione del bando precedente sono arrivate in Regione 281 domande per un importo totale di 525mila euro.

Le aree che hanno subito il maggior numero di attacchi sono la provincia di Grosseto (con 500 attacchi denunciati) e quelle di Massa Carrara e Pistoia.

Le tabelle dei valori rimborsabili a capo si trovano nel bando pubblicato il 25 maggio sul Bollettino unico della Regione Toscana. 

Per ciò che riguarda il danno diretto agli ovini si va dai 150 euro per un agnello ai 350 per una pecora ai 1.200 per un montone. 

I giovani caprini sono valutati 150 euro, una capra 300, un maschio 500. 

Il valore del danno per uccisioni di bovini e bufali è stimato in 750 euro per i vitelli, fino ai 2.000 euro per le femmine e ai 3.000 per i maschi di chianina. 

Gli equini vanno dai 500 euro per i puledri, ai 1.000 per le femmine e i 2.000 per i maschi. 

I suini sono valutati 150 euro ma anche 400 o 650 per le femmine e i maschi adulti di cinta senese.



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